Tartaday

Partecipa anche tu al rilascio e il tuo contributo aiuterà a curare altre tartarughe in difficoltà


Calendario rilasci | fondazionecetacea.org

  • Tartaday: scopri le nuove date per i rilasci del 2017!

    GIUGNO: 26
    LUGLIO: 3, 10, 17, 24, 31
    AGOSTO: 7, 28
    SETTEMBRE: 4

Per info e prenotazioni 071 9331795 oppure scrivete a info@traghettatoridelconero.it | Vi aspettiamo numerosi!!!

Curiosità (le 10 domande più frequenti)

1. Ci sono veramente le tartarughe nell’Adriatico?
L’Adriatico è una delle aree di alimentazione più importanti del Mediterraneo per la specie Caretta caretta, Tartaruga marina comune.

2. Cosa mangiano le tartarughe marine?
Per quanto riguarda la Caretta caretta, gli esemplari subadulti e adulti prediligono crostacei e molluschi andando ad alimentarsi sui fondali mentre i piccoli e i giovani si nutrono di zooplancton (es. meduse) stazionando nelle zone più superficiali del mare.

3. Quanto vive una tartaruga marina?
Le tartarughe marine sono animali longevi, potenzialmente possono vivere oltre 80 anni.

4. Come si fa a distinguere un maschio da una femmina?
Finché non raggiungono la maturità sessuale, per le Caretta attorno ai 20 anni, è difficile distinguere un maschio da una femmina esternamente. Infatti il dimorfismo sessuale si mostra sola nella fase adulta con la crescita di una lunga coda nel maschio mentre nella femmina, la coda rimane piccola e nascosta sotto il carapace.

5. Quanto tempo rimangono in apnea?
Dipende dalle attività che svolgono, se devono predare o riposarsi o nuotare per le migrazioni; comunque generalmente posso stare sott’acqua più di tre ore.

6. Dove nascono le tartarughe marine?
Anche se sono animali marini, nascono sulla terra, in una spiaggia sabbiosa dove le femmine scavano delle buche e depongono circa un centinaio di uova.

7. Quanto tempo rimangono all’interno delle uova?
Il periodo di incubazione può andare dai 40 ai 70 giorni.

8. Perché le tartarughe si spiaggiano?
I motivi possono essere diversi: hanno qualche patologia che le debilita, sono state ferite da eliche, hanno un principio di annegamento perché sono state prese nelle reti, hanno ingoiato ami o in inverno possono avere preso freddo (ipotermia).

9. Qual è la causa principale di morte?
Le attività di pesca.

10. Perché sono in pericolo di estinzione?
Per vari motivi, ad esempio: distruzione dei siti di nidificazione per antropizzazione, attività di pesca, inquinamento dei mari.

Il progetto

“Numana Città delle Tartarughe” è un progetto nato grazie alla decennale collaborazione tra i Traghettatori del Conero e la Fondazione Cetacea di Riccione. Poche persone sanno che il medio/alto Adriatico è luogo di concentrazione di una nutrita popolazione di Tartarughe Marine della specie Caretta caretta. La domanda più frequente infatti dei turisti che visitano il Centro di Recupero è stranamente “dove le prendete?”. Lo scopo del progetto è quello informare i fruitori della riviera sulle ricchezze mare adriatico a partire dalla presenza, non occasionale, delle tartarughe marine nel Conero. E’ noto che negli ultimi tempi le buone pratiche di tutela ambientale sono divenute un valore aggiunto del turismo percepito non più come permanenza in luogo dove potersi rilassare, divertirsi, usufruire di buoni servizi turistici ma come ricerca di esperienze a forte valore aggiunto.

La specie

La Caretta caretta è la specie di tartaruga marina che nuota nelle acque dell’Adriatico. Il carapace, la parte superiore della corazza che corrisponde al dorso della tartaruga, è di colore bruno mentre il piastrone, parte ventrale della corazza è color crema o giallastro. Le prede nella fase giovanile sono soprattutto planctoniche (es. meduse) mentre predilige quelle bentoniche (es. crostacei e molluschi) con la maturità. Le zone di alimentazione sono collocate principalmente nel Nord Adriatico mentre quelle di nidificazione si trovano in Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Ospedale delle tartarughe

La Caletta di Numana è il luogo dove si svolge l’ultima fase della cura delle tartarughe marine: la riabilitazione. Precedentemente le tartarughe sono state curate presso l’Ospedale delle Tartarughe di Riccione. L’Ospedale delle Tartarughe è il più importante dell’Adriatico, sia per numero di interventi che per attrezzatura. Ad esso fanno riferimento la Rete Regionale per la Conservazione delle tartarughe marine delle Marche e la Rete Regionale per la conservazione e la tutela delle tartarughe marine dell’Emilia Romagna. L’ospedale è stato creato ed è gestito da Fondazione Cetacea onlus ed ha sede in Riccione, via Torino 7/a.

Rilasci

I rilasci in mare delle tartarughe riabilitate devono avvenire nella maggiore sicurezza possibile per gli animali. I rilasci a Numana avvengono nell’area di mare antistante la spiaggia delle “Due Sorelle”. La tartaruga viene trasportata sul posto con un mezzo appropriato e rilasciata dalla spiaggia. Chi vuole, può seguire l’evento raggiungendo la spiaggia a bordo delle motonavi dei Traghettatori della Riviera del Conero. Le migliaia di persone che hanno già partecipato ai rilasci delle tartarughe ne sono rimaste molto colpite ed hanno la percezione esatta dell’importanza che hanno. Comprendono che l’ecosistema marino adriatico è ricco di specie, a volte anche incredibili; è un ambiente che deve essere scoperto con pazienza e osservato nei dettagli per rivelare tutta la sua bellezza.

Se vuoi partecipare anche tu al rilascio 

Info e prenotazioni  +39 071 9331795

Le partenze dal Porto di Numana sono SOLO SU PRENOTAZIONE

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